Statua di George Simenon, Liegi in “giallo”

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La statua George Simenon a Liegi © Andrea Lessona

La statua George Simenon a Liegi © Andrea Lessona

Seduto sulla panchina di piazza Saint-Lambert a Liegi, George Simenon aspetta che qualcuno gli si sieda vicino per scambiare due parole o per farsi fotografare con lui – uno dei giallisti più importanti e famosi di tutti i tempi.

Si trova lì, proprio dietro la Violette, il municipio dell’importante città vallone, dal 13 febbraio del 2004 grazie all’artista Roger Lenertz che nel bronzo ne ha inciso lineamenti ed espressione.

Il cappello calato sulla fronte alta, senza occhiali e con la pipa nella mano mancina, George Simenon ha il braccio destro dritto sul retro della panchina mentre ne occupa la parte sinistra.

Con questa statua, Liegi ha voluto celebrare il padre del commissario Maigret e uno dei suoi figli più noti e famosi. L’artista nacque qui il 13 febbraio del 1903. E anche se lasciò casa e famiglia giovanissimo, la città vallone non lo ha dimenticato.

Liegi, cui Simenon si ispirò per creare molte delle atmosfere nei suoi oltre cento romanzi, gli dedica anche percorsi a tema: gli appassionati dello scrittore francofono più tradotto al mondo insieme a Hergé – un altro belga – potranno scoprire la città seguendo le tracce che lui ha lasciato.

Perché la sua carriera di penna iniziò proprio qui: infatti il non ancora famoso George Simenon iniziò a lavorare a 16 anni alla Gazzette de Liège occupandosi di cronaca. Fu a Liegi che scrisse il suo primo romanzo sotto lo pseudonimo di George Sim.

Poi, in un freddo giorno di dicembre del 1922 prese il treno per Parigi, lasciandosi alle spalle famiglia, affetti e lavoro – tutti troppo stretti per lui – e se ne andò in Francia per diventare uno dei giallisti più famosi al mondo.

Oggi è tornato in bronzo: seduto su una panchina dietro il municipio di Liegi è lì che vi aspetta per scambiare due chiacchiere e respirare insieme il ricordo della sua pipa spenta.

Per approfondire:
Wikipedia

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