Teatro dell’opera di Liegi, l’Opéra Royal de Wallonie

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Opéra Royal de Wallonie, Liegi © Andrea Lessona

Opéra Royal de Wallonie, Liegi © Andrea Lessona

Inconfondibile e possente, il profilo dell’opera di Liegi domina la piazza su cui si innalza con le sue fattezze neoclassiche. Basta avvicinarsi passo dopo passo per ammirarne i dettagli che ne raccontano la storia.

Una storia iniziata nel 1816, quando re Guglielmo d’Orange cedette alla città vallone quest’area e gli edifici di un vecchio convento di frati domenicani. In cambio, però, doveva essere costruito un teatro – uno dei quattro presenti in Belgio.

E fu così che, per soddisfare le richieste del sovrano, ma ancor di più per ottenere il suo regalo, gli amministratori si affrettarono a iinalzare l’opera di Liegi, in farncese l’Opéra Royal de Wallonie.

Nel luglio del 1818, venne posata la prima pietra. E solo due anni dopo – il 4 novembre 1820 – l’edificio venne inaugurato tra la soddisfazione generale degli amministratori ma anche dei semplici cittadini belgi.

Costruita in accordo con il progetto dell’architetto Auguste Duckers, il teatro dell’opera di Liegi ha uno stile prettamente neoclassico: lo dimostra la sua inconfondibile forma a parallelepipedo.

La facciata principale de l’Opéra Royal de Wallonie è decorata con un impressionante colonnato in marmo, limitato da una balaustra che, a sua volta, viene sormontato da un timpano.

Nel 1852 il teatro dell’opera di Liegi divenne ufficialmente di proprietà della città belga. E da allora ha subito diverse ristrutturazioni. La più importante è quella che, dopo trent’anni di lavori, ha riportato l’edificio a riaprire i battenti il 19 settembre 2012.

Prima di allora, nel 1999, l’Opéra Royal de Wallonie era stato classificata dalla Commissione dei Monumenti e Siti. Proprio davanti all’edificio si trova la statua del musicista André Grétry.

Nato a Liegi, il compositore belga lavorò per anni in Francia dove prese la cittadinanza transalpina. Ciononostante, la città vallone non dimenticò mai uno dei suoi figli più celebri.

E così, per ricordarlo, commissionò un monumento al noto scultore Guillaume Geefs. Nel 1842, proprio nel monumento che aveva creato di fronte al teatro dell’opera di Liegi, venne deposto il cuore di André Grétry.

Per approfondire:
Wikipedia

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