Municipio di Bruxelles, capolavoro belga

di
Grand Place

Nella notte il Municipio di Bruxelles brilla di luce artificiale. In piedi, nel freddo della Grand Place, guardo i lineamenti gotici brabantini del Palazzo salire sulla sua torre, e svanire nel buio della capitale belga.

L’edificio (Hôtel de Ville in francese, Stadhuis in nederlandese) fu costruito tra il 1402 e il 1455 da diversi architetti ed è uno dei più noti immobili pubblici in tutta Europa. Il progetto sembra sia stato redatto dal borgognone Jean Bornoy in collaborazione con Jacob van Tienen.

Fu lui a intraprendere la costruzione del primo cantiere realizzando la parte più antica della struttura: l’ala sinistra con pianta a “L” lungo Rue Charles Buls e insieme a un piccolo Beffroi, venne eretta fra il 1402 e il 1420.

Poi, nel 1444 Carlo il Temerario, futuro erede al titolo di Duca di Borgogna e delle Fiandre optò per l’ingrandimento dell’edificio posando la prima pietra del nuovo fronte destro. L’edificazione del lato occidentale, più corto, finì cinque anni dopo.

Nonostante la luce fioca e artificiale, guardo rapito la facciata del Municipio di Bruxelles, trionfo fastoso di decorazione scultorea di pinnacoli, baldacchini e statue. Le ultime in particolare rappresentano i Duchi di Brabante, Santi, Figure allegoriche e Profeti.

La Torre del Municipio di Bruxelles, Belgio © Andrea Lessona

La Torre del Municipio di Bruxelles, Belgio © Andrea Lessona

Sono delle copie create durante i restauri del 1840. Gli originali risalgono al 1390 e sono stati realizzati dalla scuola di Claus Sluter. Oggi si trovano nel Museo della Città di Bruxelles nella Maison du Roi. Le statue del portale principale, realizzate anch’esse dallo studio di Sluter, sono vere.

Tale e tante bellezza rischiò di scomparire per sempre quando nel 1695 le truppe francesi del maresciallo de Villeroy bombardarono la città e l’incendio conseguente distrusse gli interni, gli archivi e le collezioni d’arte contenuti nell’edificio.

Solamente la facciata e la torre si salvarono. Così, subito dopo la fine dell’assedio, iniziarono i lavori per ripristinare il perduto. Due ali posteriori vennero aggiunte per chiudere la struttura, fino ad allora con pianta a “L”, in un quadrilatero con corte centrale.

Tra queste mura di pregio inestimabile è conservata molta della storia delle regione e della capitale belga attuale. Infatti il Palazzo, oltre alle autorità municipali, ospitò pure le assemblee degli Stati del Brabante gli Stati Generali dei Paesi Bassi. Dal 1830, durante la Rivoluzione belga, i membri del governo provvisorio si riunivano qui.

Forse qualcuno di loro sarà salito lassù, sul Beffroi. Anche vista da qui sotto, nel centro della Grand Place, la Torre è un capolavoro dell’architettura gotica che non ti stanchi mai di ammirare. Nonostante il buio.

Fu realizzata tra il 1449 e il 1454 da Jan van Ruysbroeck, architetto di corte di Filippo il Buono. Sostituì il precedente Beffroi, più piccolo. Alta 96 metri, ha forma quadrata con una guglia ottagonale traforata circondata da quattro torrette angolari.

La sua foggia particolare e l’armonia estatica delle forme equilibrate la consegnarono alla storia con l’appellativo di Inimitable. Inimitabile come il gruppo in cima alla guglia di San Michele e il diavolo, emblema della città.

È la statua in rame dorato, alta circa cinque metri, realizzata nel 1454 da Marten van Rode, che guarda giù nella semi oscurità verso di me in piedi sulla Grand Place.

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