Chiesa di Nostra Signora di Bruges, gotico fiammingo

di
Chiesa di Nostra Signora a Bruges © Abhishek Ransingh

Chiesa di Nostra Signora a Bruges © Abhishek Ransingh

Riflesso sgargiante di mattoni rossi, la chiesa di Nostra Signora di Bruges scivola via lungo il canale di Dijver: la sua immagine antica attraversa il tempo e la città delle Fiandre per raccontare la propria storia.

Una storia iniziata nel Duecento quando cominciarono i lavori terminati due secoli dopo. La sua foggia in stile gotico della Schelda è esaltata dal campanile che si arrampica lassù, 122 metri nel cielo blu, che ne fanno il secondo più alto del Belgio dopo quello di Anversa.

Così, mentre cammino l’affascinante città delle Fiandre, vedo la torre della chiesa di Nostra Signora di Bruges svettare su tutti gli altri edifici e indicarmi la via sino ad arrivare davanti alla sua bellezza ravvivata dai lavori di restauro nel 2002.

La Madonna col Bambino di Michelangelo

La Madonna col Bambino di Michelangelo

Appena entro nella Onze-Lieve-Vrouwekerk (nome autoctono della chiesa), un capannello di persone ammira ammirato il marmo bianco della Madonna col Bambino di Michelangelo.

In origine l’opera doveva andare alla famiglia Piccolomini di Siena: non avendo però i denari per acquistarla, il grande artista la rivendette a un mercante fiammingo che la donò alla chiesa di Nostra Signora di Bruges.

Ora si trova qui, bianca in una nicchia nera, per essere contemplata e supplicata: simbolo d’arte sublime e fede rinnovata a ogni preghiera recitata. Dopo aver detto anche la mia, cammino sino al coro dove risaltano due mausolei funebri.

Appartengono a Maria di Borgogna e al padre Carlo il Temerario. La prima a essere sepolta qui, nella chiesa di Nostra Signora di Bruges, dopo la morte avvenuta per una brutta caduta da cavallo, fu la figlia che tanto amava la città fiamminga. Settanta anni dopo, per volere di Carlo V, anche il genitore raggiunse in loco la bella Maria.

Proseguendo, scorgo sotto la cripta della Onze-Lieve-Vrouwekerk vedo i sarcofagi di prelati del Duecento: i disegni degli affreschi che li abbelliscono furono fatti in papier collé su calce, attaccato alle pareti.

Prima di lasciare la chiesa di Nostra Signora di Bruges, altre bellezze si svelano ai miei occhi: l’Addolarata di Isembrant del 1528, il Cristo in croce di Van Dyck e alcuni quadri di Pourbus e Gérard David. Per ultimo guardo il matroneo in legno scolpito che comunica col vicino museo Gruuthuse: è là che sono diretto.

Per approfondire:
Wikipedia
Onze-Lieve-Vrouwekerk

I commenti all'articolo "Chiesa di Nostra Signora di Bruges, gotico fiammingo"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...