Museo delle patatine fritte di Bruges, sapori belgi

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Museo delle patatine fritte, Bruges

Museo delle patatine fritte, Bruges

Da palazzo Saaihalle, l’ex “Loggia dei mercanti genovesi”, esce un profumo invitante: è lì che si trova il museo delle patatine fritte di Bruges – inserito dalla “Best in Travel 2013” di Lonely Planet tra i dieci “musei alimentari più strani al mondo”.

Fondato nel 2008 da Eddy Van Belle, vanta miglia di visitatori all’anno: tutti curiosi di scoprire questo stabile dalla facciata elegante in cui si nascondono i sapori di uno degli alimenti più amati dai belgi. E non solo.

Dentro, suddiviso sui tre piani dell’edificio, c’è un percorso da seguire per scoprire i segreti del tubero la cui storia, iniziata dieci mila anni fa in Perù, è raccontata al piano terra. Al livello successivo si narra un’altra vicenda: quella delle patatine fritte e le loro origini in Belgio.

Al piano interrato dello stabile, c’ è in chiosco di frites e diverse macchine per sbucciare e tagliare le patate. Oltre, si trova una raccolta di fotografie, opere d’arte con soggetti legati alle patatine e una collezione di friggitrici retrò.

Terminata la visita, e con lo stomaco che reclama il suo compenso si scende nella cantina medievale di palazzo Saaihalle per assaggiare le patatine fritte belghe insieme a diverse carni e salse.

Per approfondire:
Wikipedia

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